venerdì 10 febbraio 2012

SCALIA (PDL): quando anche a Nettuno una via intitolata ai martiri delle Foibe???

"Rinnovo l'invito all'Amministrazione Comunale - esorta Valerio Scalia, direttivo PDL di Nettuno - ad intitolare una via, una piazza oppure un parco ai martiri delle Foibe al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
"Da recenti sondaggi – continua Scalia - emerge il dato sconcertante che ben il 57% degli italiani non conosce il termine foibe e che solo il 22% invece conosce la storia dell'Adriatico orientale e del gigantesco esodo di Italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della Seconda guerra mondiale sotto la spinta della pulizia etnica delle milizie jugoslave del maresciallo Tito"
"Intitolare una via di Nettuno ai martiri delle Foibe, così come hanno già fatto oltre 275 comuni in Italia, vuol dire coltivare la memoria e ristabilire la verità storica ricordando i nostri connazionali d’Istria, Fiume e Dalmazia trucidati nelle Foibe o costretti a fuggire dalle loro terre, esuli nella loro stessa patria, che non ha saputo né difenderli, né accoglierli, spesso discriminando e accusando di fascismo chi pur di rimanere italiano ha rinunciato a tutto o è precipitato nel buio di una foiba".
"Non dobbiamo tacere" - disse il Presidente Napolitano nel suo discorso del 2007, assumendosi la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.
"Vorrei evitare - conclude Scalia - di arrivare al punto di dover organizzare una raccolta firme o una petizione popolare per indirizzare l'Amministrazione Comunale una semplice richiesta di dedicare almeno una strada, una piazza o un parco ai fratelli italiani martiri delle Foibe".

IO MI CHIAMO PAOLO DI NELLA

Un omicidio "per futili motivi". Così fu catalogato nel 1983 l'omicidio di Paolo Di Nella, membro del Fronte della Gioventù, colpito con una spranga in testa, mentre affiggeva manifesti.
"È strano morire ventenni. Quando si è appena concluso lo sfasamento dell'adolescenza, ma è ancora troppo presto per avere la stabilità degli uomini, nell'ottica adulta. A ventanni si cerca ancora di costruire la propria identità sociale e psicologica, è l'età in cui si cercano i nuovi appoggi ideologici, pubblici, universali, associativi, cui aggrapparsi, dopo aver distrutto i precedenti che in fin dei conti non sono mai appartenuti a te, ma a chi ti ha messo al mondo. Avevo 20 anni quando ho lasciato l'Italia dei primi Anni Ottanta. L'ho fatto in silenzio, nella pace del sonno, e con il cranio fracassato. 
Sono romano, aderente al Fronte della Gioventù. La notte del 2 febbraio 1983 affiggevo con Daniela alcuni manifesti che incitavano alla protesta per l'esproprio di Villa Chigi. Arrivato nello spartitraffico di Piazza Gondar, ho fatto un solo errore: ho dato le spalle a due ragazzi che alle 24.45 aspettavano l'autobus… Ma l'autobus a quell'ora mica passava… Il rumore di passi veloci alle mie spalle, una corsa forse… Un gran dolore alla testa, tanto calore, lo stordimento forte, pesante, insistente… Come un grande coccio di vetro piantato sul capo. Cammino verso l'auto dove Daniela a bocca aperta aveva visto tutto, parliamo un po’. «C'è da pulire la ferita», fa lei scossa. Il sangue defluisce, cerco di fare quello che posso alla fontanella. Poi la decisione di tornare a casa. La ferita fa male, mi lamento, mamma e papà sentono.
Lì, scivolo via dalla vita. Sguscio in un riposo innaturale, mentre mamma chiama l'ambulanza e piange. Papà mi chiama, cerca di riportami da lui, mi prende la mano, la scuote. Ma è troppo tardi, sono già lontano. Lo chiamano 'coma'. Io sono finito nel 'coma', così dicono i dottori ai miei genitori, che dicono anche che l'indomani mattina mi operano. Sono nudo nella sala operatoria e m'hanno rasato i capelli: ho due ematomi e un tratto di cranio fratturato. Chi è stato? La domanda viene fatta a Daniela che è l'unica ad aver visto tutto quello che mi è successo. Il dottor Marchionne, che è il dirigente della Digos romana che si occupa del caso, del mio caso, però sembra più interessato a che facevamo noi nel Fronte della Gioventù: vuole i nomi di chi c'era dentro, vuol sapere che ci dicevamo, quali erano i rapporti fra i noi e i dirigenti… Lei risponde a tutto, poi d'un tratto Marchionne esclama: «Faida interna!». Che vuol dire? Che a colpirmi è stato qualcuno che si sedeva accanto a me alle riunioni del Fronte? Ma che dice? Perché? È impossibile.
Il Presidente della Repubblica viene a trovarmi all'ospedale, mi sfiora la mano. Lo fa come un padre, dicono che abbia un caratteraccio, non c'ho mai creduto. Poi dopo 7 giorni di 'coma' io muoio. A Dio, gli ci son voluti 7 giorni per creare il mondo. A me 7 per lasciarlo. I miei amici mi stanno vicino, fanno striscioni con il mio nome. Qualcuno li strappa, qualcuno scrive 'sono stato io' sui muri. Ci sono perquisizioni nelle case dei Collettivi Autonomi di Valmelaina e dell'Africano. Un nome torna sempre: Corrado Quarra. Daniela dice che è lui, l'ha riconosciuto. Ha aggredito anche altri ragazzi con la spranga. Daniela poi dà la descrizione dell'altro ragazzo. Qualcuno dice che l'identikit descrive Luca Baldassarre. Daniela in un confronto all'americana indica un ragazzo che pensa sia Baldassarre. Marchionne ride: «Vedi, il giovane da te riconosciuto non è Baldassarre, ma un amico scelto appositamente per la grande somiglianza». Il giudice istruttore Calabria, che pure si occupava dell'indagine si fa beffe di Daniela: «Se hai sbagliato il secondo riconoscimento puoi anche aver sbagliato il primo». Quarra viene scarcerato, lo si proscioglie dalle accuse, poco prima di Capodanno, così ha il tempo di festeggiarlo con la sua famiglia. Io, invece, qui mi sento solo. M'hanno rubato i Capodanni, m'hanno rubato la mia mamma e il mio papà… Il mio nome? Io mi chiamo Paolo Di Nella e sono morto in silenzio, nella pace del sonno, e con il cranio fracassato".

di Fabio Secchi Frau

giovedì 9 febbraio 2012

SCALIA (PDL): su Porta Futuro preselezione per 500 posti di lavoro

“Circa 500 opportunità di lavoro – spiega Valerio Scalia, del direttivo PDL di Nettuno - su Porta Futuro, la struttura dedicata alla formazione, all’orientamento e al lavoro della Provincia di Roma che attiverà percorsi di preselezione dei curricula per Anagina (Associazione Nazionale Agenti Generali Ina Assitalia), Rainbow Magic Land e Vitrociset spa”.
“C’è tempo fino al 12 febbraio – continua Scalia - per inviare la propria candidatura per chi volesse entrare a far parte del parco divertimenti Rainbow Magic Land (180 posti) come addetto alla ristorazione o alla cucina, commis di sala o di bar, pizzaioli o addetti alle attrazioni del parco e alle vendite. Entro il 15, invece, ci si può candidare per un’esperienza di tirocinio nella società Vitrociset che ricerca informatici/ingegneri informatici e neolaureati in economia o ingegneria gestionale. Infine è possibile presentare la propria candidatura all’Anagina entro il 29 febbraio che offre 300 posti come consulente previdenziale.”
“Tutti i dettagli delle offerte – conclude Scalia - sono consultabili sul sito www.portafuturo.it”.

lunedì 30 gennaio 2012

NETTUNO - "IL MARE D’INVERNO": RACCOLTI DAI VOLONTARI DI FARE VERDE 12 SACCHI D’IMMONDIZIA, UNA TRANSENNA, UNA STAMPELLA E UN TOPO MORTO SULLA SPIAGGIA LE SIRENE DI NETTUNO.

Ieri, domenica 29 gennaio 2012, nell’ambito della manifestazione "Il mare d'inverno", i giovani volontari delle Associazioni "Libertà e Azione", "A Ruota Libera", "Nettuno 2000", "CTS Nettuno" e "Vola Nettuno" hanno ripulito la spiaggia Le Sirene di Nettuno, aderendo così all'iniziativa promossa dall’Associazione Ambientalista "Fare Verde" con il patrocinio della Città di Nettuno, del Consiglio dei Giovani e della Pro Loco, con il contributo di amici e simpatizzanti e la gradita partecipazione dell'ex Assessore Gabriele Petriconi e dei Consiglieri Comunali Enrica Vaccari e Simone Bosco.
"L'iniziativa - spiega Valerio Scalia, referente locale di Fare Verde - ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l'ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero inutili".
"L’operazione di pulizia promossa da Fare Verde - continua Scalia - è stata l’occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione dei rifiuti, grazie a un volantino che conteneva informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall’acquisto".
"I volontari di Fare Verde hanno colto l'occasione - conclude Scalia - per fare una specie di “hit – parade” dei rifiuti per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite".
"L'Associazione A Ruota Libera Onlus - aggiunge il Presidente Alessandro Buonerba - è un valore aggiunto che lavora per l'integrazione sociale e l'abbattimento di ogni barriera che contrasta questa integrazione, infatti l'Associazione è sempre entusiasta di rispondere ad inviti che mirano a sensibilizzare sui temi della cura e la salvaguardia dell'ambiente e la valorizzazione delle nostre risorse. A partire dall'idea che se siamo veramente un paese turistico dovremmo imparare a gestire gli strumenti di lavoro!"
"La scelta di pulire la spiaggia di fronte San Rocco - continua Buonerba - ci sta particolarmente a cuore visto che sono 4 anni che il progetto BIRICICLABILE prende luogo nel chiosco antistante. Chiosco che speriamo ci venga ufficialmente riassegnato per poter preparare la stagione estiva al meglio, per noi, per i turisti ma soprattutto per i ragazzi che trovano un impegno e una grande soddisfazione personale nel lavoro che svolgono".
"Inoltre questi eventi - conclude Buonerba - per noi rappresentano sempre il modo più semplice per mostrare l'integrazione possibile tra i ragazzi con disabilità che partecipano ai percorsi di autonomia e i giovani delle associazioni. E lo hanno dimostrato a suon di buste nere della mondezza. Tante volte ci si scorda infatti che non basta fornire servizi, fargli fare attività o altro, ma hanno bisogno di stare tra le persone e di imparare a farlo al meglio".
"Una gran bella iniziativa - commenta invece Vincenzo Atturo, della CTS Nettuno - volta a riqualificare un rapporto uomo natura che negli anni sembra essersi incrinato. Iniziative come questa dovrebbero essere prese ad esempio e riproposte. Colgo l'occasione per ringraziare chi ha organizzato e sopratutto chi ieri mattina ha pulito la spiaggia davanti piazzale San Rocco".
"Sono contenta - conclude il Presidente Alessandra D'Angeli - che l'Associazione Culturale Nettuno 2000 abbia partecipato all'iniziativa Mare d'Inverno; è stata un'occasione eccezionale per prenderci cura del nostro paese. Mi opererò per far si che non rimanga solo un'iniziativa isolata ma l'inizio di una serie di eventi perché tutti i partecipanti ne sono rimasti soddisfatti. Quindi esorto tutti a contribuire a queste iniziative che sicuramente non risolveranno lo stato degradato in cui abbiamo trovato la spiaggia, ma almeno l'amore che tutti diciamo di provare per il nostro paese inizia ad acquistare una certa concretezza nelle azioni e non rimarrà solo una chiacchiera"
Sulla spiaggia di Nettuno i volontari hanno raccolto l’immondizia in 12 sacchi: bottiglie di plastica e di vetro, lattine, buste di patatine e merendine, volantini e cartacce, contenitori di polistirolo, una transenna, una stampella e fin anche un topo morto!

venerdì 27 gennaio 2012

SCALIA (PDL): INCONCEPIBILE ASSENZA DEL VINO DI NETTUNO AL "SENS OF WINE" DI ROMA

"Ho avuto il piacere - commenta Valerio Scalia, direttivo PDL di Nettuno - di partecipare al Sens Of Wine 2012, ovvero il più grande evento incentrato sul vino e le eccellenze enogastronomiche che si celebra in Italia. L'iniziativa, ideata da Luca Maroni con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con il patrocinio di Roma Capitale, è giunta alla sua settima edizione e dal 2005 ad oggi ha richiamato oltre 80.000 visitatori".
"È vergognoso - continua Scalia - che il Comune di Nettuno non abbia partecipato con un proprio stand all'iniziativa, facendosi scappare l'opportunità di promuovere innanzi ad un così vasto pubblico, di amatori ed operatori del settore, giunto non solo dall'Italia ma da tutto il mondo l'eccellente Vino di Nettuno.
"L'Amministrazione era forse troppo impegnata - conclude Scalia - in un'indecente campagna acquisti, finalizzata esclusivamente all'interesse privato di chi è interessato più alle poltrone che al bene della città. Invito l'Amministrazione a concentrarsi sulla valorizzare delle eccellenze del territorio piuttosto che alla fantapolitica".

martedì 24 gennaio 2012

Comune di Nettuno non ammesso alla II fase del P.L.U.S.

Il Comune di Nettuno non è stato ammesso alla II fase di selezione del Piano Locale e Urbano di Sviluppo (P.L.U.S.).
"Ennesima occasione persa dall'Amministrazione Comunale - commenta Valerio Scalia, Direttivo PDL di Nettuno. Quei soldi avrebbero fatto molto comodo ai nettunesi considerato che ogni Piano poteva presentare interventi e progetti per un importo compreso tra 5 e 16 milioni di euro e il contributo regionale per la realizzazione del P.L.U.S. poteva arrivare fino al 100%".
"L’avviso pubblico della Giunta Regionale - continua Scalia - s’inquadra nel nuovo Asse V “Sviluppo Urbano e Locale”, introdotto dalla Regione con la proposta di riprogrammazione del POR FESR e finanzia progetti presentati da Comuni con una popolazione uguale o superiore a 25.000 abitanti finalizzati ad aumentare il livello di competitività, attrattività e sostenibilità delle città. Le proposte progettuali dovevano essere redatte in forma di Piano Locale e Urbano di Sviluppo (P.L.U.S.), un documento che racchiude la strategia di recupero dell’area, che può avere un arco temporale di medio–lungo periodo e consiste in un insieme di operazioni integrate finalizzate alla rivitalizzazione economica, sociale e ambientale dei centri urbani attraverso azioni volte a rimuovere i fattori di degrado e a favorire lo sviluppo urbano sostenibile".
"Ciascun P.L.U.S. - conclude Scalia - deve fare riferimento a un’area circoscritta e a una porzione di territorio omogenea in cui sarebbero stati localizzati gli interventi, suddivisi in quattro ambiti tematici:
1) recupero di spazi ed edifici pubblici;
2) inclusione sociale, coesione interna, sviluppo di servizi sociali, turistici e culturali;
3) miglioramento dello stato dell’ambiente, della mobilità e dei trasporti urbani;
4) promozione dell’imprenditorialità e rivitalizzazione del tessuto economico e produttivo".

venerdì 20 gennaio 2012

DOMENICA 29 GENNAIO TORNA “IL MARE D’INVERNO”: SPIAGGE PULITE ANCHE D’INVERNO


Domenica 29 gennaio 2012 torna l'operazione "Il mare d'inverno", iniziativa di “Fare Verde” che sarà impegnata a pulire diverse spiagge italiane per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Sul territorio l’iniziativa è stata accolta e promossa dai giovani dell’Associazione Culturale “Libertà e Azione” con il patrocinio della Città di Nettuno, del Consiglio Comunale dei Giovani, della Pro Loco e con il contributo di amici e simpatizzanti. Hanno inoltre aderito le associazioni “A Ruota Libera”, “CTS”, “Eurota”, “LiberaMente”, “Nettuno 2000”, “Realtà Nuova”, “Salviamo Nettuno” e “Vola Nettuno”.
A Nettuno l’iniziativa si svolgerà domenica 29 gennaio 2012, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, sulla spiaggia antistante Piazzale San Rocco. 
“L'iniziativa di Fare Verde – spiega Valerio Scalia, referente locale di Fare Verde - ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l'ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero inutili”.
“Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde – continua Scalia - saranno l'occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente le spiagge. Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto”.
“I volontari di Fare Verde e delle associazione che hanno aderito all’iniziativa – conclude Scalia - puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti raccolti. Una specie di hit – parade dei rifiuti dove saranno elencati i tipi e le quantità di rifiuti raccolti. Questo per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite”.
Chiunque voglia partecipare alla giornata di pulizia, può contattare Valerio Scalia al numero 338/6146460 o inviare una mail all’indirizzo libertaeazione@gmail.com. Per maggiori informazioni:www.libertaeazione.org oppure l’omonimo gruppo su Facebook.